Digital clock

domenica 23 dicembre 2012

Modom636

Come dicevo nel mio primo post, come server uso un normale dvr con uscita per le telecamere ptz, diciamo che quasi tutti i dvr in commercio hanno questa funzione. In realtà l'uscita serve a manovrare le telecamere direzionabili. Non avendo tali telecamere, vado a sfruttare questi controlli per accendere o spegnere da remoto luci e utenze varie.
Questi comandi sfruttano l' RS-485  un protocollo che usa una linea bifilare ed è abbastanza immune ai disturbi.
La scheda arduino-uno per funzionare con il protocollo RS-485 ha bisogno di uno shield che si interfaccia con l'uscita ptz del DVR. Lo shield si può trovare sul sito EtherMania, da remoto uso l'app Meye che fornisce 10 comandi per ogni canale, se si ha un DVR da 8 canali avete 80 comandi a disposizione se si ha uno da 16 canali, avrete chiaramente 160 comandi.
Tale sistema ha il problema che non si può vedere se un'utenza è stata attivata, certo se accendete una luce dove avete installato una cam è facile capirlo. Il problema è che se pilotiamo un'utenza che non è nel campo della cam non possiamo avere un feedback.
Il problema l'ho risolto in questa maniera, ho lasciato libero un canale del dvr.
Voi mi direte per cosa? Bene visto che arduino ha una libreria che si chiama tv-out,
in pratica simula un'uscita video, su tale uscita mando tutte le info che voglio, e siccome tale canale è collegato ad un ingresso del dvr, da remoto posso avere tutti i feedback di cui necessito.

Bene, per la comunicazione con il dvr, si usano i pin 0 e 1  più un'altro di attivazione, la libreria tv-out usa i piedini 7 e 9, quindi rimangono altri 9 pin digitali da poter usare o in ingresso o in uscita. Un pò pochini per un progetto di domotica.

Ho visto diverse idee in giro, più o meno valide, ma molto complesse o poco pratiche, chiaramente sempre dal mio punto di vista.
Cosi ho deciso di progettare qualcosa che fosse affidabile, semplice da realizzare e da gestire, pratico nella messa in opera e che sia facilmente ampliabile in caso di necessità.

Come ben sapete per poter pilotare con arduino, per esempio una luce, c'è bisogno di un'attuatore, cioè una scheda con un relè. Ho ideato, progettato e realizzato un'attuatore indirizzabile, che sfrutta 10 pin digitali di arduino, il vantaggio è che tali moduli vengono collegati in parallelo e ne potete collegare oltre 120. Tali moduli devono necessariamente pilotare un rele bistabile o passo passo. Il modulo che ho chiamato modom636 ha anche un'ingresso che va collegato ad un contatto senza tensione. Per esempio io uso i rele della finder 26.02 che hanno due contatti, uno per accendere, per esempio una luce e l'altro per verificarne lo stato.

Uso un cavo da 12 fili, 2 sono per l'alimentazione, e come dicevo i moduli vanno messi tutti in parallelo, è chiaro che se si fa un'impianto con 30 attivazioni e un domani si necessita di altri punti, basta passare un cavo dal modulo più vicino e il gioco è fatto.
Usando i relè passo passo, se va via la corrente, al ritorno si riaccende tutto normalmente. I pulsanti per le luci o per le utenze, vanno applicati sui rele bistabili e non sulle schede cosi se qualcosa non va, non rimarrete mai al buio.
Con i modom636 comando alcune prese dove ho collegato tv e vari elettrodomestici che non voglio che rimangono in stand-by, gli metto sempre un pulsante per il manuale che si integra con il remoto o gestita direttamente dal processore in base a degli eventi.
Chiaramente per utenze più potenti bisogna usare un relè adeguato o contattore.
Riassumendo si possono usare oltre 120 moduli con un cavo di appena 10 fili + 2 di alimentazione, e cosi possiamo avere a disposizione oltre 120 uscite e altrettanti ingressi. 






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